Dolce madre e di Dio sposa diletta,
Vergine sempre immaculata e pura,
specchio del sommo sol, bontà perfetta,
fonte di grazia in cui stupì Natura;
o del mondo salute, o benedetta
del ciel regina, o scorta a Dio sicura;
ricorro umile a te: porgimi aita,
che senza il tuo favor morta è mia vita.