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1536–1602

281

Celio Magno

Già non t'incolpo, anzi ringrazio, Amore, se m'ardi in questa età ch'al verno inclina; ch'ad alma accesa di beltà divina è gloria il sospirar, gioia il dolore.

Ma piango sol ch'a sì gentile ardore Morte invece di vita il ciel destina, poiché, quando al mio ben più s'avicina la speme, è più da lei tradito il core.

Così talor di sfortunato legno aura in vista seconda empie le vele, dove fra scogli occulti ha fine indegno. O pietoso sembiante, o cor crudele!

gradirmi in voce, in opra avermi a sdegno, troppo a me scarsa, e troppo altrui fedele.

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281 · Celio Magno · Poetry Cove