A che la vostra bella alma sirena,
che 'l cor vi prese col suo dolce canto,
pur chiamate nel mar del vostro pianto
e 'n questa valle di miserie piena?
Ella or suoi giorni in ciel felici mena,
con l'immortal cangiato il fragil manto,
e voi del vostro amor scemate il vanto
cogliendo del suo ben lagrime e pena.
Ben dava indicio in lei divino zelo,
beltà divina a divin senno aggiunta,
ch'era indegna sua stanza il mortal velo.
Né dite: — Irene è tosto al suo fin giunta —;
ch'anzi pur tardi ognor per girne in cielo
da questo incarco vil l'alma è disgiunta.