Candido fior, che le vermiglie rose
di pregio eccedi, anzi le gemme e l'oro,
tanto d'onor e cortesia tesoro,
chi di te mi fe' dono, in te ripose.
Te l'eccelse di lui doti famose
arricchir di splendor col lume loro;
per te la grazia sua, ch'in terra adoro,
qual suol, dolce e benigna, a me s'espose.
Tu in lui paterno amor, real natura
dichiari; e insegni a chi scettro possede,
e del mondo e del ciel la gloria cura.
E 'l tuo candor dimostra in chi ti diede
d'alto signor bontà candida e pura,
e in me di servo umil candida fede.