O di questa da Dio construtta nave
nocchier sublime, a te diletta madre,
che in lei principe e re, via più di padre,
il nome cerchi, e 'l trovi al cor soave.
Primo fra i primi tuoi, tu porti il grave
pondo, sol volto ad opre alte e leggiadre,
qual forte duce suol, che tra le squadre
si fa milite al rischio, e nulla pave.
Tu, sovran di valor, d'ardor conforme
agli altri reggi; e ne' tuoi desti lumi
più sicura la patria ha posa, e dorme.
Cedano al tuo splendor gli antichi lumi,
e dopo lunga via per felici orme,
il ciel t'accoglia infra i beati numi.