Cedan degli orti esperî i frutti d'oro
a quei, signor, sì preziosi e rari
che benigno dispensi a' tuoi più cari,
chiudendo in picciol dono alto tesoro.
D'amor, di cortesia si gusta in loro
dolcezza tal, ch'a lei null'altra è pari;
tua bontà nostra fede in lor dichiari,
proprio a te, proprio a noi cibo e ristoro.
Così tributo antico a te de' tuoi
cangiato in nova grazia e favore
fa te più chiaro, e più felici noi.
Onde pien d'umiltade il nostro core
grazie ti rende, e porge i voti suoi
in tempio sacro a te d'eterno onore.