Skip to content
1536–1602

276

Celio Magno

Qual cantar di sirena o serpe in erba teme chi, da ragion scorto e guidato, per quest'onde fallaci e mortal prato chiuse l'orecchie e cauto il piede serba?

E qual percossa di fortuna acerba può sovra quei ch'in suo valore armato, se da suoi colpi e da contrario fato schermendo ogni mal tempra e disacerba?

Tal voi; ch'intento sol d'Apollo al canto e sordo a quel ch'al fin miseria fassi, gite securo in questo mar di pianto; e dispensando accortamente i passi

nel dubbioso sentier, non può mai tanto sorte ch'alcun suo strale al cor vi passi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
276 · Celio Magno · Poetry Cove