Qual si gloria giardin di nobil pianta
ch'oltra ogni stil feconda i rami stende,
tal del tuo gran valor, ch'in lei risplende,
la tua patria, signor, si pregia e vanta.
Chi con mente fra noi più saggia e santa
più vigil Argo al ben commune intende?
Chi con più dolce dir l'anime prende,
sgombro ogni falso error che 'l vero ammanta?
Quinci Venezia te dal cielo appella,
Donato, dono e grazia altera e rara,
più che mai per te fatta adorna e bella.
Ch'ogni opra, ogni pensier ben ti dichiara
suo degno figlio e padre; e sol quant'ella
frutto ne coglie, a te la vita è cara.