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1536–1602

272

Celio Magno

Poich'a quel fonte, ove 'l tuo dolce pegno fatto mondo per grazia in Dio rinacque, Signor, nol tenni; almen tra le sacr'acque del bel Parnasso a celebrarlo io vegno.

Febo m'inspira: io canto. Or qual più degno parto a bear l'alta sua patria nacque? in qual ripor al ciel più speme piacque di bontà, di saper, d'opra e d'ingegno?

Cresci a l'almo splendor de' tuoi grand'avi, felice germe, e le lor glorie avanza nato a frutti d'onor rari e soavi. E mentre qui farai lunga tardanza,

perché 'l mondo ne goda, al ciel non gravi ch'al fin poi seco avrai perpetua stanza.

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272 · Celio Magno · Poetry Cove