Poich'a quel fonte, ove 'l tuo dolce pegno
fatto mondo per grazia in Dio rinacque,
Signor, nol tenni; almen tra le sacr'acque
del bel Parnasso a celebrarlo io vegno.
Febo m'inspira: io canto. Or qual più degno
parto a bear l'alta sua patria nacque?
in qual ripor al ciel più speme piacque
di bontà, di saper, d'opra e d'ingegno?
Cresci a l'almo splendor de' tuoi grand'avi,
felice germe, e le lor glorie avanza
nato a frutti d'onor rari e soavi.
E mentre qui farai lunga tardanza,
perché 'l mondo ne goda, al ciel non gravi
ch'al fin poi seco avrai perpetua stanza.