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1536–1602

266

Celio Magno

Vera di Carlo, anzi, di Giove figlia, ché novo Ercole invitto in gonna sembri, poiché 'l vanto di Lerna a noi rimembri con prova di valor che 'l suo simiglia.

Tu mentre d'infettar più speme piglia d'eretico veleno i nostri membri, l'Idra infernal, sue teste incidi e smembri schernendo quanto invan tenta e consiglia.

Tronco uno, altri due capi uscian repente, e scemando crescea l'orribil mostro, fatto del perder suo ricco e possente. Vinto al fin con tua gloria e scampo nostro

nel foco ei fu di tua virtute ardente; e ne gioì la terra e 'l sommo chiostro.

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266 · Celio Magno · Poetry Cove