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1536–1602

252

Celio Magno

Questo, ch'in spessa pioggia umor converso dal ciel sì largo e sì continuo scende, di quel ben vera sembianza a me rende che fuor per gli occhi indegnamente io verso.

Questo si cria se in ciel vento perverso folte ed oscure nubi aduna e stende; quel nasce perché 'l cor m'aggrava e prende con folto duol vento di sdegno averso.

Ma poco andrà, che fia questo risolto e in un momento scoprirassi il cielo, mostrando il sol più che mai chiaro il volto; quel dura eterno e chiuso in mesto velo

ho 'l cor; né spero unque a pietà rivolto veder lasso il mio sol per caldo o gelo.

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252 · Celio Magno · Poetry Cove