Vive nel tuo bel sen l'anima mia,
o di lei pietoso unico oggetto;
vive la tua non men dentro al mio petto,
né qua già questa e quella altro desia.
Ambe han tra lor sì dolce compagnia
che vinto cade ogni altro uman diletto;
ambe d'un sol voler, d'un solo affetto:
l'una per l'altra se medesma oblia.
Tu di bellezza e cortesia fenice,
io di fede e d'amor; tu fortunata
per me ti chiami, ed io per te felice.
Così non porti mai fortuna ingrata
ai nostri lieti giorni ora infelice;
ma sia Filli con Tirsi a pien beata.