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1536–1602

249

Celio Magno

Con lento passo e con la faccia tinta de la doglia onde 'l cor sentia ferirsi, là 've da Filli sua dovea partirsi pervenne al fin l'innamorato Aminta.

E perché l'alma, dal desio sospinta, ne l'amata beltà sentia rapirsi, mosse la bocca per, baciando, unirsi con l'alma sua, non meno afflitta e vinta.

Ma rimaner la fe' soverchio affanno, qual leve augel da grave rete colto, in questo ancor provando avara sorte. Sol gli occhi lagrimosi in quel bel volto

tenea dicendo: — Ahi, che men duolo e danno mi fora il gir lontan da te per morte. —

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249 · Celio Magno · Poetry Cove