Ahi perché de' begli occhi, ond'io sol vivo
e senza i quali a morte omai son corso,
e d'ogni usato mio dolce soccorso
per voi son, donna, a sì gran torto privo?
Ben crederò che possa e fiume e rivo
volger indietro il natural suo corso,
poich'a preso empio stil di tigre e d'orso
quel cor che non fu mai sdegnoso e schivo.
Se mai dal vostro il mio voler disgiunto
non ebbi, lasso, è pur tropp'aspra sorte
ch'io pianga, a tale indegno strazio giunto.
Felici quei ch'in nodo lieto e forte
stringe Amor sempre, a sperar dolce aggiunto
che né sciorlo ancor possa invida morte.