Skip to content
1536–1602

244

Celio Magno

Questa di vari fior mensa dipinta, ove lieta la copia ha sparso il corno sacro a te, Bacco; e questa lira intorno de l'amata tua fronde avolta e cinta;

che dal mio voto e dal tuo pregio spinta tornando a noi questo gradito giorno, suonerà sempre il tuo bel nome adorno, né in me fia mai la tua memoria estinta.

Tu venir degna: e mentre il tuo licore meco a la mensa la mia Cinzia mesce, scalda con tua virtute il freddo core: sì che, come a dolc'esca incauto pesce,

ebra sia vinta; e me ne scusi Amore, ch'ogni fren romper suol quando in noi cresce.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
244 · Celio Magno · Poetry Cove