Falso piacer, che con sì lento passo
movi, e fuggi com'ombra a pena vista;
o di troppo aspro fel dolcezza mista,
che rende l'uom del proprio gusto casso!
O più ch'altro selvaggio, orrido sasso,
ancor che piano e dilettoso in vista,
di cui quanto più 'l fral montando acquista,
l'alma più scende in precipizio al basso!
Quante per te fatiche al vento ho sparte,
che digiun lungo ha la ragion sofferto,
dal senso esclusa in perigliosa parte!
Or, che tu' inganno io pur conosco aperto,
torno, e spero saldar tuoi danni in parte
al poggio di virtù, sublime ed erto.