Deh non cessar, Amor, deh torna al canto,
né mi lasciar cader da tanta gioia;
e saetta in me pur, che non m'annoia,
da l'atto dolce del bel viso santo.
Movi la voce pur, soave tanto,
ch'altro non bramo, anzi ho tutt'altro a noia;
consenti, ohimè, ch'in tale stato i' moia,
mentre il cor si distilla in dolce pianto.
Benché seguendo il suon da me diviso,
lo spirto, e giunto in ciel, torna e mi dice
che questo avanza il ben del paradiso
e ch'un solo sospir di quei ch'elice
dal mio cor l'armonia che m'ha conquiso,
ogni uom potria qua giù render felice.