De l'aspro tuo rigor giusto in me sdegno
spente avea le mie fiamme a poco a poco
mentre, o stile inuman, prendesti in gioco
la doglia e 'l pianto del mio strazio indegno.
Or ch'in te pur d'amor scorgo alcun segno,
torna e s'avviva in me l'estinto foco,
e del cor ti ripongo al primo loco
qual signor che ricovri il proprio regno.
Tu gradisci mia pura ardente fede,
ch'in nobil alma troppo si disdice
render a ben servir pena in mercede.
E faccia Amor sì ferma in te radice
a quella egual che nel mio petto siede:
che l'un per l'altro viva ognor felice.