Skip to content
1536–1602

240

Celio Magno

De l'aspro tuo rigor giusto in me sdegno spente avea le mie fiamme a poco a poco mentre, o stile inuman, prendesti in gioco la doglia e 'l pianto del mio strazio indegno.

Or ch'in te pur d'amor scorgo alcun segno, torna e s'avviva in me l'estinto foco, e del cor ti ripongo al primo loco qual signor che ricovri il proprio regno.

Tu gradisci mia pura ardente fede, ch'in nobil alma troppo si disdice render a ben servir pena in mercede. E faccia Amor sì ferma in te radice

a quella egual che nel mio petto siede: che l'un per l'altro viva ognor felice.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
240 · Celio Magno · Poetry Cove