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1536–1602

237

Celio Magno

O d'ogni suo pensiero unico oggetto, che giorno e notte ne la mente io porto; o d'ogni pena mia dolce conforto qualor mi rendi il tuo bramato aspetto:

deh perché del vederti il gran diletto mi vien si tardo, ed è si breve e corto? perché 'l sol mi s'asconde a pena scorto, e dopo tanto ben tenebre aspetto?

Ma fortunata chiamo ogni mia doglia, poiché per giusto premio al mio desio risponde ancor la tua amorosa voglia. Benedetto sia dunque il martir ch'io

sento se di tua vista il ciel mi spoglia e viva eterno amor nel petto mio.

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237 · Celio Magno · Poetry Cove