Non sdegna amarmi, e n'ho sicuro pegno,
colei ch'adoro; e di mia età matura
con occhi di pietà guarda e misura
quanto men piace, e 'l fa di grazia degno.
Scorge in me di valor forse alcun segno
ch'adorna la mia fede ardente e pura.
Ma che pareggiar può tanta ventura?
Qual virtù rara? O qual sublime ingegno?
Anzi, se di me nasce alcun bel frutto
non è mio, no; ma da quel chiaro sole
co' suoi raggi fecondi in me produtto.
Dunque a ragion da me s'onora e cole
dea sì cortese: a lei sacrando in tutto
l'alma, l'opre, i pensieri e le parole.