Poiché fortuna al mio amor nemica
da voi lontano in questo mar mi tiene,
lasso, sempre son visso in doglia e 'n pene
né saldar si può ancor la piaga antica.
Spesso m'ancide il duol; poi spesso amica
più tiemmi in vita del tornar la speme,
come vivo per pioggia si mantiene
fior dal sol quasi estinto in piaggia aprica.
Ben sallo Amor, che con la mente volto
sempre mi vide ov'ogni ben lasciai,
e di lagrime sempre umido il volto.
Né spero tregua a le mie pene mai
finch'io non sia tra quelle braccia accolto,
lasso, che troppo intensamente amai.