Skip to content
1536–1602

233

Celio Magno

Poiché fortuna al mio amor nemica da voi lontano in questo mar mi tiene, lasso, sempre son visso in doglia e 'n pene né saldar si può ancor la piaga antica.

Spesso m'ancide il duol; poi spesso amica più tiemmi in vita del tornar la speme, come vivo per pioggia si mantiene fior dal sol quasi estinto in piaggia aprica.

Ben sallo Amor, che con la mente volto sempre mi vide ov'ogni ben lasciai, e di lagrime sempre umido il volto. Né spero tregua a le mie pene mai

finch'io non sia tra quelle braccia accolto, lasso, che troppo intensamente amai.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
233 · Celio Magno · Poetry Cove