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1536–1602

232

Celio Magno

Ben mi fu, Chiara, il ciel largo e cortese e di sue grazie ogni alto sogno vinse, allor che, 'l cor legando, a voi mi strinse, tal ch'a più nobil laccio unqua non prese.

Rare bellezze, e più non viste o intese in voi natura con virtù ristrinse; così Febo di lauro il crin vi cinse e d'ogni bel desio l'alma v'accese.

Sol ebbi stella in ciò scarsa ed avara: ch'or da me lunge in altra parte io miro risplender vostra vita amata e cara. Il cui lume goder spero e sospiro

un dì con sorte a pien felice e rara, e 'n sì dolce pensier lieta respiro.

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232 · Celio Magno · Poetry Cove