Ma che giova viar nobil convito
che renda intorno prezioso odore
e prometta al gustar divin sapore,
s'è tolto il pascer poi nostro appetito?
Quasi Tantalo i' son, cui dolce invito
fan le poma pendenti e 'l chiaro umore
che invan per sete e per digiun ne more;
e sempre il suo sperar piange fallito.
Ma non vogliate, ohimè, dolce mia morte,
ch'io sì presso languisca al mio diletto,
tal che vostra pietà biasmo ne porte.
Ché se m'apriste già del vostro petto
per man d'Amor l'adamantine porte,
perch'entrar questa, or m'è per voi disdetto?