Ma bench'io sia di fuor, dentro il mio core
se n' passa a voi, mia vita; e 'n voi rapito
gioisce or ne' begli occhi, onde ferito
provò lunga stagion tema e dolore.
Ma perché anch'io del dolce almo splendore
seco non godo, a pien di pene uscito?
Ma duro intoppo al già quasi fornito
camin ritrovo, e resto in cieco orrore?
Deh m'aprite il riparo onde intercetto
m'è, quasi un sol da nebbia densa e forte,
il vostro chiaro e desiato aspetto.
Giorno sereno il vostro aprir m'apporte,
e non lasci ch'in voi picciol diffetto
turbi la mia tranquilla e lieta sorte.