Skip to content
1536–1602

23

Celio Magno

Ecco del bel Parnaso alto tesoro, ch'in poche avare man giacea nascosto, or torna al mondo, e in chiara luce posto pregio rinova al sacro Aonio coro.

Quanto di vaghe gemme e di fin oro eloquenzia possede, è qui riposto; ch'arte e natura a lor gloria han composto di propria man sì ricco e bel lavoro.

Gode Vinezia esser del chiaro ingegno felice madre, e lieta abbraccia e mira quasi rinato il suo diletto pegno. Stupido ognun l'ascolta, ognun l'ammira,

e dice: — Ad agguagliar canto sì degno il pensier, non che l'opra, indarno aspira. —

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
23 · Celio Magno · Poetry Cove