Ecco del bel Parnaso alto tesoro,
ch'in poche avare man giacea nascosto,
or torna al mondo, e in chiara luce posto
pregio rinova al sacro Aonio coro.
Quanto di vaghe gemme e di fin oro
eloquenzia possede, è qui riposto;
ch'arte e natura a lor gloria han composto
di propria man sì ricco e bel lavoro.
Gode Vinezia esser del chiaro ingegno
felice madre, e lieta abbraccia e mira
quasi rinato il suo diletto pegno.
Stupido ognun l'ascolta, ognun l'ammira,
e dice: — Ad agguagliar canto sì degno
il pensier, non che l'opra, indarno aspira. —