Tu dai rubini d'oriental colore
a bel candor di schiette perle unito,
onde il vago di lei volto arricchito
porge altrui nel mirar gioia e stupore,
porti sì grato odor, che di minore
stima è quel che dan gl'Indi al nostro lito;
e tra le note sue da me sentito,
rende agli spirti miei vita e vigore.
Io benedico il dì ch'Amor soggetto
a voi, donna, mi fece; e diè per scorte
le vaghe luci onde 'l mio stato è retto.
Sol in ciò meno avien ch'io mi conforte:
che mentre chiuso m'è l'amato aspetto,
farsi veggo mie gioie e tronche e corte.