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1536–1602

229

Celio Magno

Tu dai rubini d'oriental colore a bel candor di schiette perle unito, onde il vago di lei volto arricchito porge altrui nel mirar gioia e stupore,

porti sì grato odor, che di minore stima è quel che dan gl'Indi al nostro lito; e tra le note sue da me sentito, rende agli spirti miei vita e vigore.

Io benedico il dì ch'Amor soggetto a voi, donna, mi fece; e diè per scorte le vaghe luci onde 'l mio stato è retto. Sol in ciò meno avien ch'io mi conforte:

che mentre chiuso m'è l'amato aspetto, farsi veggo mie gioie e tronche e corte.

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229 · Celio Magno · Poetry Cove