Skip to content
1536–1602

227

Celio Magno

Spiega ne l'aria pur l'umide penne, movi, Noto, con fronte oscura e bruna, e folte nebbie d'ogn'intorno aduna quante usar per Giunon mai ti convenne.

Indi, se d'aspro duol ch'altri sostenne ti punse il cor giamai pietate alcuna, versa con tal furor pioggia importuna ch'al mondo il ciel novo diluvio accenne.

Perché non sol partirsi indarno tenti Cinzia, ma del camin ch'oggi prepara per così tristo augurio ognor paventi. Che senza la sua vista amata e cara

ben vinceria le tue stille cadenti de le lagrime mie la pioggia amara.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
227 · Celio Magno · Poetry Cove