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1536–1602

224

Celio Magno

Notturno amante a la sua diva in seno di soverchio gioir, languendo, isvenne; ella, ch'in tutto, ahi lassa, estinto il tenne, i sensi dal partir perdeo non meno.

Ma il ciel, d'aver turbato il lor sereno pentito, un sì gran mal più non sostenne: che l'un e l'altro in sé tosto rivenne, di spavento, di duol, di gioia pieno.

Così provar l'inferno e 'l paradiso ambo ad un tempo; ambo, confusi il core, cangiaro il riso in pianto, e 'l pianto in riso. Chiaro specchio ad ogni un, ch'invido Amore

è da compito ben sempre diviso: e mesce col piacer sempre il dolore.

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224 · Celio Magno · Poetry Cove