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1536–1602

222

Celio Magno

Ahi, ch'empia sorte il mio signor pur serra in ria prigion, sol per mio grave affanno; che s'era vaga del suo strazio e danno far anzi a me dovea sì acerba guerra.

Io son l'anima sua, che 'l regge in terra; da lui gli spirti miei vita sol hanno; a me sue piaghe, a lui tormento danno i colpi, che fortuna in me disserra.

O prigion lunga, o fato iniquo e duro! O cor mio, fossi almen dentro anch'io teco, e si doppiasse allor la porta e 'l muro. Ch'ivi è mia dolce libertà, non meco;

ivi è il mio sol; qui piango il giorno oscuro in carcer senza te più mesto e cieco.

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222 · Celio Magno · Poetry Cove