Skip to content
1536–1602

22

Celio Magno

Queste rime talor del suo più caro amato figlio, onde si pregia e vanta, al convivio di Giove Apollo canta, per dar frutto a gustar novello e raro.

Stan li dèi tutti attenti, e 'l fato avaro chiaman, che sì felice e nobil pianta, mentr'era per produr gloria altrettanta, troncò d'un colpo a tutto 'l mondo amaro.

Sente Amor i suoi pregi e in sé ne gode; l'arte nova e 'l saper Pallade ammira; ciascuno al degno stil dà vanto e lode. E poich'in mente sì perfetto il mira

che pur accento da biasmar non ode, de li dèi 'l riprensor tace e sospira.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
22 · Celio Magno · Poetry Cove