Skip to content
1536–1602

217

Celio Magno

Ahi mio dolce signore, ahi mio secondo padre, imagin del primo a morte spinto, qual destin vuol ch'ancor te pianga estinto, con eguale aspra piaga, al cor profondo?

Parto di tua pietà, rinacqui al mondo, l'empio furor di mia fortuna vinto; or, di te privo, in novo mar respinto d'affanni io son, che non ha porto o fondo.

Né di tua patria men sostegno e lume tu fosti: ond'ella meco, orbata e mesta, versa dagli occhi un lagrimoso fiume. Alma or beata in ciel, già in mortal vesta,

sii pia ver noi; deh serba il tuo costume: ambo consola, e 'l tuo favor ne presta.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
217 · Celio Magno · Poetry Cove