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1536–1602

213

Celio Magno

Mentre il Viviano, a vera gloria intento tenendo il franco e generoso core, fa del suo giovenetto, alto valore noi lieti, e d'Adria il sen ricco e contento;

Morte, che del più bel caro ornamento sempre ne spoglia, e del maggior splendore, ha questo di virtù vivace fiore con ogni nostro ben reciso e spento.

Ma Dio fu sol che sì gradito pegno ritolse a questo vil secolo e tristo, perch'era ben di possederlo indegno. Piange or ciascuno, e dice, afflitto e tristo:

— Non perdé 'l mondo più lodato ingegno, né 'l ciel fe' mai di più degn'alma acquisto. —

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