Piangea qual orba madre in nero manto
Vinezia estinto il suo diletto figlio,
ne 'l cor mai le trafisse e bagnò 'l ciglio
più grave duol con più dirotto pianto.
Era, qual padre, il ciel lieto altrettanto
veggendol fuor d'ogni mondan periglio,
né raccolse giamai da lungo essiglio
altr'alma in sé con più letizia e canto.
Quando d'alto s'udio lingua divina
gridar: — Dio tel prestò, Dio l'ha produtto,
or per sé 'l vuole, o d'Adria alma reina.
Però del largo a te concesso frutto
lodar più tosto il dei, divota e china,
che render quel ch'è suo con doglia e lutto. —