Di quei celesti aventurosi strali
che vero ardente amor per la tua bocca,
guerrier di Dio, ne le nostr'alme scocca,
e piaghe imprime in lor, dolci e vitali,
questo è pur l'arco, e qui scopri con quali
forze tu 'l tendi allor che 'l cor ne tocca.
Da questo il senso rio vinto trabocca
e trova l'armi sue debili e frali;
con questo, ovunque l'idra infernal piove
l'eretico venen, ferendo in lei
cadran le teste sue sorgenti e nove.
E spenti in tutto i suoi nemici rei,
cantando eterna gloria al sommo Giove,
ne vedrà Roma ancor pompe e trofei.