Come in leggiadra larva adorna il viso
con ricca pompa suol ninfa mostrarsi,
che del men vago ascoso ode lodarsi
per l'eterna beltà ch'inganna il viso;
così la mia che 'l Trace in mar conquiso
musa cantò con nudi accenti e scarsi,
sente, da te vestita, in pregio alzarsi,
Florio, con armonia di paradiso.
Ché chi le sue parole ode al tuo canto
e la contempla a' tuoi bei fregi mista,
s'inganna, e l'orna del tuo proprio vanto.
Quinci il volo da te mia fama acquista,
e la tua verso il ciel s'innalza tanto
ch'altri ne perde, ad un col cor, la vista.