Skip to content
1536–1602

204

Celio Magno

Né quel Caton che 'l ferro in sé converse de' cesarei trofei, da l'odio spinto, né qualunque altro mal, cedendo vinto, le crude man del proprio sangue asperse,

de la fortezza il vero lume scerse: ch'anzi in lor fu da ciechi affetti estinto; e 'l vizio in ciò sotto sembiante finto de la virtute agli occhi lor sofferse.

Di fortuna sprezzar l'ira e 'l furore por freno al senso, e quando fuor tempesta n'assale, dentro aver tranquillo il core. Sol in pro de la patria ed in onore

di Dio sacrarsi a vital morte onesta è de' più forti eroi norma e splendore.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
204 · Celio Magno · Poetry Cove