Né quel Caton che 'l ferro in sé converse
de' cesarei trofei, da l'odio spinto,
né qualunque altro mal, cedendo vinto,
le crude man del proprio sangue asperse,
de la fortezza il vero lume scerse:
ch'anzi in lor fu da ciechi affetti estinto;
e 'l vizio in ciò sotto sembiante finto
de la virtute agli occhi lor sofferse.
Di fortuna sprezzar l'ira e 'l furore
por freno al senso, e quando fuor tempesta
n'assale, dentro aver tranquillo il core.
Sol in pro de la patria ed in onore
di Dio sacrarsi a vital morte onesta
è de' più forti eroi norma e splendore.