Pur con tue forze il Trace in mar vincesti,
fatta di gloria a par del sol lucente,
Vinezia mia; pur in tua man possente
l'arbitrio quasi e 'l fren del mondo avesti.
Quinci al fero Ottoman si manifesti
che teco sol può rimaner perdente;
quinci tu 'l valor proprio e l'altrui mente
scorgi, e qual grazia il re del ciel ti presti.
Ma l'avanzo del ben da prima offerto
serbò, qual padre un don ch'a dolce figlia
mostri, e 'l prometta ad altro tempo e merto.
Tu segui ov'ei ti chiama, e speme piglia
che n'avrai poscia ogni alto premio e certo,
del mondo ancor reina e meraviglia.