Del tu' ardor sol m'appago, e ben l'intendo
quasi dagli altri lumi un sol distinto;
né scior mai potrò 'l laccio ond'ho 'l cor cinto
se per te mille vite ognora io spendo.
E d'esser tal ver te speranza prendo
quando anco io sia di questa spoglia scinto;
ma 'l tuo dir di rossor m'ha 'l viso tinto
vil oro in premio a tanta fé porgendo.
E che giova ogni don, s'ha forza tale
ch'in te rimansi, e poco io l'alma implico
sì ch'è congiunto il ben, congiunto il male.
Ma impoverir per me più sembra oblico
se più del tuo che del mio ben mi cale:
ed amando, ad amor ti fai nemico.