Poiché de la mia cara e fida scorta
quasi a l'entrar di questa selva oscura
orbo fe' rimanermi aspra ventura,
perch'in me fosse ogni speranza morta;
io con la via ch'ogni alma poco accorta
ne' suoi diletti ritener procura,
fui per cangiar la faticosa e dura,
ch'a dolce fin la nostra vita porta.
Ma voi scorgendo il mio vicin periglio,
mentr'io dubbiava del camin verace,
mi serbaste in lui fermo il piede e 'l ciglio.
E se 'l mio cor turbò morte rapace,
serenollo di voi l'opra e 'l consiglio,
qual chiaro sol ch'oscura nebbia sface.