O tra gli amici miei fidati e cari
ben più a me fido e più diletto amico,
o per cui sol felice ora mi dico
c'ho più la sorte e 'l mio destin contrari;
se render grazie a la tua fede pari
con questa penna indarno m'affatico,
conosci il buon voler, benché mendico
d'ogni poter, colpa de' cieli avari.
Colui cui son tutti i pensieri aperti,
chiaro scoprendo il mio desire interno,
voglia per me ne' suoi gran premî averti;
ch'io, poich'a ciò seguir via non discerno,
sì raro pegno almen de' tuoi gran merti
conserverò ne la memoria eterno.