Se pur d'alto saper lingua non mente
un predir quel che 'l ciel di me destina,
e in così verde età, lasso, vicina
morte spirar più qui non mi consente;
pria che siate, o mie luci, oscure e spente,
piangete innanzi a la pietà divina
ch'ognor sì pronta a prego uman s'inchina,
le colpe onde aggravar l'alma si sente.
E tu, ch'or da me lunge altrove spiri,
frate, da me più che quest'occhi amato,
rimanti, e 'l ciel più largo a te si giri:
sol che talor con petto amico e grato
in me 'l tuo danno e 'l mio destin sospiri,
e sia 'l mio nome del tuo pianto ornato.