Un Febo in cielo, un Febo in terra io scerno,
una Cinzia là su, l'altra fra noi:
van questi emuli a' quei co' raggi suoi,
stretti in nodo non men dolce fraterno.
Ministri questi e quei del re superno,
mondo, fan che felice or dirti puoi,
e i più lucenti specchi agli occhi tuoi
son questi, e quei del sommo sole eterno.
Così di tempo a' quei conformi ancora
durasser questi; e 'l tuo divoto zelo
del suo lume gioir potesse ognora.
Ma splenderan, deposto il terren velo,
lassuso anch'essi: e pari in tutto allora
avrà duo Febi e due Diane il cielo.