Skip to content
1536–1602

180

Celio Magno

Dolce lite cortese; ove chi cede vince, et ad ambo vien gloria e diletto; ov'io da Febo in grazia arbitro eletto dirò qual nel mio cor sentenza siede.

L'un quel c'ha certo in man fa dubbio e chiede, e spron giunge a voler pronto e perfetto; l'altro amando aver dee tema e sospetto ch'andar possa virtù senza mercede.

Prega l'un dov'ha imperio; in vista agghiaccia l'altro bench'arda, e i cor più freddi accende; e 'l ver ciascun seguendo il falso abbraccia. Ma tutto cortesia scusa e difende:

e 'l canto e 'l merto in voi che l'alme allaccia, ambo d'ogn'alto onor degni vi rende.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
180 · Celio Magno · Poetry Cove