Donna, fonte di grazia e d'onestate;
pianta di frutti preziosi e cari;
madre di nova dea degna d'altari
e specchio eterno a la futura etate;
vostro, vostro è quel pregio onde m'alzate:
ch'ebb'io per me troppo i cieli avari.
onde, acciò che l'un sol l'altro rischiari,
l'alta vittoria voi cantando ornate.
Che lodar me sembra un vestir d'or fino
piombo che torna tosto in suo colore,
spogliando quel che giusta gloria attende;
sol basti a me che raro alto destino
grazia mi fa del vostro nobil core,
ch'amando solo altrui felice rende.