Un augel sol v'è che si rinova
e riproduce del suo proprio seme:
Fenice in Siria detto, a cui dan cibo
non biada o erbe, ma di puro incenso
lacrime e succo d'odorato amomo.
Questa, poi che cent'anni ha cinque volte
vivendo corsi, sopra un'elce ombrosa
o d'una palma tremolante in cima
con l'unghie e 'l duro rostro a sé compone,
già vecchia e stanca, il fortunato nido.
Di nardo con cinnamomo e mirra
costrutto un rogo, a quel sopra si pone,
e fra gli odor sua lunga età finisce.
Quindi è fama che, eletto ad altrettanti
anni varcar, da le paterne membra
nasca di novo un pargoletto augello;
il qual, come in robusta età si sente
atto a peso portar, del grave nido
disgrava gli alti rami, e grato e pio
de la natia sua culla e del paterno
sepolcro insieme, a sé fa dolce soma:
che poi, per l'aere a la Città del sole
giunto, davanti a le sacrate porte
del gran tempio di lui, depone e lascia.