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1536–1602

161

Celio Magno

Da te pari al gran merto ornarsi miro, signor, non già da me, l'effigie pinta; Ond'io per te, per lei la morte vinta, in tua carta e 'n sua tela eterno spiro.

Che s'al tuo lauro e agli altri il guardo giro, vera è la fronde tua, l'altrui par finta; e t'innalza virtù, l'invidia estinta, là dov'io col pensiero a pena aspiro.

Ceda adunque il mio Apelle al tuo valore, benché vincan le sue l'opre più belle; e ceda anco Alessandro a me d'onore: ché scarse al suo desio negar le stelle

nobil poeta, e dier nobil pittore; a me dan novo Omero e novo Apelle.

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161 · Celio Magno · Poetry Cove