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1536–1602

159

Celio Magno

Fra i tanti lumi del tuo raro ingegno, quasi in adorno ciel più chiare stelle, due splendon arti in te, sì vive e belle che vincon di natura ogn'alto segno.

D'ambe la forza è di virtù sostegno, e i nomi altrui di mano al tempo svelle; l'una d'Omero onor, l'altra d'Apelle, ambe primo di Febo amato pegno.

Questa pingendo parla, e morta spira, quella parlando pinge, e i morti avviva; stupido l'una e l'altra il mondo ammira. Così doppio al tuo crin lauro s'aggira,

e poiché 'l pregio lor da te deriva, te formi ogni pennel, suoni ogni lira.

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