Rota, se del tuo ricco e bel lavoro
che tessi in rime a le future genti
vo contemplando i vari alti ornamenti,
vinto, il guardo e 'l desio riman tra loro.
Tal quando il ciel ne scopre il bel tesoro
de le notturne sue gemme lucenti,
vien ch'altri indarno annoverarle tenti,
come l'arene ancor del lito moro.
Oh di che saldi e gloriosi marmi
sepolcro innalzi al tuo bel foco antico!
Di che chiari trofei morte disarmi!
Come ovunque t'invita Apollo amico
sforzando alletti al suon de' dolci carmi
ogni cor fero e di virtù nemico.