Quasi secondo sol, fuor del mar sorge
Vinezia, e sparge rai di gloria intorno;
Ché 'l vero Dio formò suo corpo adorno
Sì ch'altri a pena il crede e pur lo scorge.
L'istesso alma è di lei, ch'ognor le porge
il moto e 'l lume: onde il suo bel soggiorno
gode d'ogni splendor perpetuo giorno,
e qual fiorì più chiara, in lei risorge.
Però, Ceuli, dal segno erra il tuo telo
Dando a bass'uom, com'io, sì altero vanto:
e 'n ciò troppo d'amor t'adombra il velo.
Spendi in lei sola il tuo pregiato canto,
ché non puoi meglio altronde alzarti al cielo:
e fia vestito il ver del proprio manto.