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1536–1602

147

Celio Magno

Se declina il mio sol, non però sento spegnersi il foco in me del suo splendore; Ché non tanto m'accese il bel di fuore, quanto de l'alma il vago, alto ornamento.

E s'or con quel mi scalda Amor più lento, con questo fa l'incendio ognor maggiore: ché s'avanza in beltà senil valore, ond'io più sempre son d'arder contento.

Né perché del bel volto il tempo rio oscuri il lume dal mio cor lo sgombra, a le cui fiamme eterne il ciel l'unio. Così nebbia d'error nulla m'ingombra:

ché per gli amati raggi il pensier mio del sommo sol la vera luce adombra.

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147 · Celio Magno · Poetry Cove