Se declina il mio sol, non però sento
spegnersi il foco in me del suo splendore;
Ché non tanto m'accese il bel di fuore,
quanto de l'alma il vago, alto ornamento.
E s'or con quel mi scalda Amor più lento,
con questo fa l'incendio ognor maggiore:
ché s'avanza in beltà senil valore,
ond'io più sempre son d'arder contento.
Né perché del bel volto il tempo rio
oscuri il lume dal mio cor lo sgombra,
a le cui fiamme eterne il ciel l'unio.
Così nebbia d'error nulla m'ingombra:
ché per gli amati raggi il pensier mio
del sommo sol la vera luce adombra.